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mercoledì 1 agosto 2012

Tutte le specifiche tecniche del nuovo OS X Mountain Lion


Ecco le specifiche della nuova versione di OS X, direttamente dal sito Apple!

Specifiche tecniche di OS X Mountain Lion

Requisiti generali

  • OS X v10.6.8 o successiva
  • 2GB di memoria RAM
  • 8GB di spazio di archiviazione libero
  • Alcune funzioni richiedono un Apple ID; si applicano termini e condizioni.
  • Alcune funzioni richiedono il collegamento a un fornitore di servizi internet compatibile (spese a carico del cliente).

Modelli
compatibili

  • iMac (metà 2007 o più recente)
  • MacBook (fine 2008 in alluminio, inizio 2009 o più recente)
  • MacBook Pro (metà/fine 2007 o più recente)
  • Xserve (inizio 2009)
  • MacBook Air (fine 2008 o più recente)
  • Mac mini (inizio 2009 o più recente)
  • Mac Pro (inizio 2008 o più recente)

Requisiti per singole funzioni

Time Machine

Richiede un disco rigido aggiuntivo o Time Capsule (in vendita separatamente).

Photo Booth

Richiede una videocamera FaceTime, una webcam iSight (integrata o esterna), una webcam UVC (USB Video Class) o una videocamera DV FireWire. L’applicazione di sfondi con una videocamera DV richiede livelli prefissati di messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco.

FaceTime

Per videochiamare sono necessarie una videocamera FaceTime integrata, una webcam iSight (integrata o esterna), una webcam UVC (USB Video Class) o una videocamera DV FireWire e una connessione internet a 128 Kbps (up/down). Per le videochiamate in HD sono necessarie una videocamera FaceTime HD integrata e una connessione internet a 1 Mbps (up/down). Per ricevere videochiamate in HD è necessario un Mac compatibile con processore Intel.

AirDrop

Funziona sui seguenti modelli di Mac:
  • MacBook Pro (fine 2008 o più recente)
  • MacBook Air (fine 2010 o più recente)
  • MacBook (fine 2008 o più recente)
  • iMac (inizio 2009 o più recente)
  • Mac mini (metà 2010 o più recente)
  • Mac Pro (inizio 2009 con scheda AirPort Extreme o metà 2010)

Boot Camp

Supporta le installazioni esistenti di Boot Camp con Windows XP Service Pack 2, Windows Vista o Windows 7. Le nuove installazioni di Boot Camp richiedono Windows 7 (in vendita separatamente).

Compatibilità con Exchange

Richiede Microsoft Exchange Server 2007 Service Pack 1 Update Rollup 4 o Exchange Server 2010. Per l’installazione automatica occorre abilitare la funzione Autodiscovery di Microsoft Exchange Server.

AirPlay Mirroring

Richiede una Apple TV di seconda generazione o successiva. Funziona sui seguenti modelli di Mac:
  • iMac (metà 2011 o più recente)
  • Mac mini (metà 2011 o più recente)
  • MacBook Air (metà 2011 o più recente)
  • MacBook Pro (inizio 2011 o più recente)

Power Nap

Funziona su MacBook Air (metà 2011 o più recente) e MacBook Pro con display Retina.

Gesti

Richiedono un trackpad Multi-Touch, un Magic Trackpad o un Magic Mouse.

Gesti VoiceOver

Richiedono un trackpad Multi-Touch o un Magic Trackpad.

Mac App Store

È riservato a chi ha compiuto almeno 13 anni; disponibile negli USA e in molti altri Paesi. Richiede hardware e software compatibili e un accesso a internet; banda larga raccomandata (spese a carico del cliente). Prevede termini e condizioni.

Cosa c’è
dentro

Applicazioni

  • Acquisizione Immagine
  • Anteprima
  • Automator
  • Calcolatrice
  • Calendario
  • Contatti
  • Dashboard
  • Dizionario
  • DVD Player
  • FaceTime
  • iTunes
  • Launchpad
  • Libro Font
  • Mac App Store
  • Mail
  • Memo
  • Messaggi
  • Mission Control
  • Note
  • Photo Booth
  • Preferenze di Sistema
  • Promemoria
  • QuickTime Player
  • Safari
  • Scacchi
  • TextEdit
  • Time Machine

Utility

  • Accesso Portachiavi
  • AppleScript Editor
  • Assistente Boot Camp
  • Assistente Migrazione
  • Configurazione MIDI Audio
  • Console
  • DigitalColor Meter
  • Grapher
  • Informazioni di sistema
  • Istantanea
  • Monitoraggio Attività
  • Podcast Capture
  • Podcast Publisher
  • RAID Utility
  • Scambio Documenti Bluetooth
  • Terminale
  • Utility AirPort
  • Utility ColorSync
  • Utility Disco
  • Utility Network
  • Utility VoiceOver

Lingue

  • Inglese
  • Giapponese
  • Francese
  • Tedesco
  • Spagnolo
  • Italiano
  • Olandese
  • Svedese
  • Danese
  • Norvegese
  • Finlandese
  • Cinese (tradizionale)
  • Cinese (semplificato)
  • Coreano
  • Portoghese (Brasile)
  • Portoghese (Portogallo)
  • Russo
  • Polacco
  • Ceco
  • Turco
  • Ungherese
  • Arabo
  • Catalano
  • Croato
  • Greco
  • Ebraico
  • Rumeno
  • Slovacco
  • Thailandese
  • Ucraino

Apple inaugura il nuovo OS X Mountain Lion! Tutte le novità!



È già disponibile su Mac App Store, Os X 10.8, la nuova versione del sistema operativo Apple per computer desktop. Prenditi una pausa e lascia la connessione libera di scaricarlo:  Moutain Lion pesa 4,05 gigabyte e se sei abbastanza fortunato da riuscire a far partire il download in mezzo alle migliaia di clic che stanno intasando i server di Cupertino, non vorrai che Internet si inchiodi proprio a metà del suo lavoro. 
Mountain Lion costa 15,99€ solo per vecchi clienti che devono aggiornare, mentre chi ha appena acquistato un Mac potrà aggiornare gratuitamente. Come già per Os X Lion, il nuovo sistema operativo non è disponibile su dvd e stavolta nemmeno su chiavetta usb, ma niente panico: Mountain Lion crea automaticamente una partizione d'emergenza sulla memoria del computer, salvando una copia di backup e rendendo possibile la reinstallazione in ogni condizione. 

Ma vale la pena passare al leone di montagna? Una prossima recensione chiarirà le cose con le valutazioni del caso, ma ora vediamo cosa ha da offrire questo aggiornamento del sistema operativo di Apple. A differenza di Windows 8, che inaugura una nuova filosofia per Microsoft, la casa di Cupertino preferisce continuare la tradizione dei piccoli passi, con una (abbondante) serie di piccole aggiunte. Per carità, nemmeno tanto piccole, a giudicare dal download di circa 4 gigabyte necessario per trasferire il micione dal Mac App Store al computer. A vedere le sue caratteristiche, la prima parola che viene in mente è convergenza: Mountain Lion e iOS non sono mai stati così vicini. Il Centro Notifiche tanto utile su iPhone e iPad, infatti, fa la sua comparsa anche nel desktop del Mac. E, sorpresa, ha il suo perché, forse ancor più che nei dispositivi mobili. Arriva una email? Notifica immediata. C’è un appuntamento segnato nel calendario da ricordare a una certa ora? Notifica immediata. E lo stesso dicasi, per esempio, per iMessage. Già, proprio così: un’altra appetitosa novità dell’aggiornamento è l’integrazione dei Messaggi, il sistema di messaggistica tra dispositivi mobili Apple, altra caratteristica delle recenti versioni di iOS. Su Mac, iMessage prende il posto del non certo fortunato iChat, mantenendo il supporto ai vecchi servizi di chat, come AIM, Google Talk e Yahoo! Messenger, aggiungendo proprio lo scambio di messaggi con iPhone e iPad e introducendo anche la possibilità di sincronizzare le tue conversazioni tra dispositivi, proseguendo una chat su dispositivi diversi. 

Anche iCloud - ora di serie - non è certo un nome nuovo a chi conosce Apple e i dispositivi iOS, eppure anche la sua integrazione in Mountain Lion apporta qualche piccola, ma sostanziale novità. La principale è Documenti nella nuvola, sezione che consente di lavorare a un documento da qualsiasi dispositivo Apple, che si tratti di iPhone, iPad o di un Mac. Similmente a quanto avviene in Dropbox,quindi, una modifica apportata con un apparecchio viene applicata e resa visibile anche in un altro. Piena condivisione, quindi, e non è un caso se un’altra novità è rappresentata proprio dal pulsante Condivisione che farà capolino, da oggi, in molte app del Mac App Store. Si tratta, in buona sostanza, di una funzione che consente di condividere i contenuti dell’app direttamente dal suo interno, verso altri utenti, tramite email, iMessage o AirPlay. 
Facciamo in tempo a dire AirPlay, che spunta fuori forse la novità più godereccia di Mountain Lion:AirPlay Mirroring. Si tratta - c’era bisogno di dirlo? - di un’altra funzione mutuata dalle versioni di iOS a partire dalla 5, e consente di visualizzare il monitor del Mac su un televisore ad alta definizione, sfruttando come intermediario Apple TV. E questo, in soldoni, si traduce nella possibilità di gustare un video presente nel Mac, o un album di musica, anche nel salotto di casa. Dal punto di vista dell’intrattenimento, si segnala un altro furtarello a iOS: Game Center. Il sistema multiplayer di iPhone e iPad fa il suo debutto anche su Mac, aprendo a un mondo di sfide tra giocatori su computer e dispositivi mobili. Insieme. Ma il nuovo OS X non è solo ricco di fuochi d’artificio e cotillon. Gatekeeper permette agli utenti decidere i certificati minimi per l'installazione delle applicazioni: le impostazioni iniziali consentono di scaricare solo da Mac App Store e sviluppatori ufficiali, ma si può decidere di approvare anche fonti più discutibili (e pericolose: poi non dire che non te l'avevamo ricordato, eh). Apple dimostra così di aver capito che la sicurezza è importate, e che anche i suoi sistemi sono vulnerabili agli attacchi dei criminali informatici. L’impressione, però, è che ci si sia focalizzati solo sulle app, che sono controllate per evitare di eseguire codice malevolo, mentre buona parte delle minacce ai Mac sono perpetrate anche con altri mezzi; ma se non altro è un passo in avanti.

Concludiamo questa breve rassegna (Apple parla di oltre 200 funzioni, quindi ci sarebbe da scriverci un libro) parlando dell’integrazione di iCloud in Safari. Già: volendo, si apre un sito su Mac e, quando è il momento di andare, si continua a navigarlo da iPhone o iPad. Un’altra dimostrazione che il leone di montagna corre a tutta velocità verso iOS. E a 15,99 euro, è una corsa che merita di essere gustata.
 

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