
Ad Anonymous il Movimento 5 Stelle non dispiace: hanno tanti avversari in comune, dal Vaticano alla Tav fino alla Casta.
Ma agli hacker di Anonymous non piace il leader-fondatore dei movimento: Beppe Grillo. Alle 22.00 circa di stasera (venerdì 8 giugno) il sito di Beppe Grillo viene oscurato e reso inaccessibile. Anonymous rivendica l'attacco e chiede a Beppe Grillo di lasciare la guida del movimento.
«Populista senza arte né parte». Così Grillo viene definito nel proclama di Anonymous, che prosegue: «Il semplice fatto che l'accesso alle tue liste sia proibito agli stranieri, che tu sia un populista che cerca di raccogliere consensi senza arte né parte e che per più volte hai magistralmente eseguito il saluto romano al tuo seguito e ai media, sostenendo la politica di repressione fascista, basterebbe per giustificare il perché di tanto accanimento».
«Ci chiediamo, in verità, perché non liberi il movimento dal tuo nome. LASCIA IL MOVIMENTO 5 STELLE». E ancora: «Devi dare le chiavi del tuo movimento a chi porta avanti la causa, cioè al cittadino stesso, evitando di speculare e lucrare ancora sui tuoi spettacoli che di candido non hanno nulla ma sono sordidi di ipocrisia e menzogne».
Negli ambienti del Movimento 5 Stelle c'è però chi ritiene che si tratti piuttosto di un'azione estranea al mondo degli hacker e legata a una non meglio precisata Cupola Nera.
Aggiornamento ore 23:45: "L'attacco contro www.beppegrillo.it NON è opera di Anonymous. Chiedo aiuto alla Rete, e ovviamente anche ad Anonymous, per identificare il gruppo che ha bloccato il sito".
E' quanto si legge sulla pagina Google+ di Beppe Grillo, così come su quella Facebook.
Nota della redazione: Non si sa su quali basi l'ex comico sia convinto che non siano stati gli Anonymous (anche perché non lo spiega), ma i suoi fan ovviamente hanno preso la sua affermazione per oro colato. Come sempre, d'altro canto.
























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